venerdì 4 gennaio 2019

Mary Poppins e It


Ho visto al cinema Il ritorno di Mary Poppins ( 2018 diretto da Rob Marshall ) e ho scoperto dei riferimenti al film It del 1990 diretto da Tommy Lee Wallace. 
La trama del sequel,  ambientato nella Londra degli anni venti del secolo scorso, è che  Mary Poppins ritorna quando i due bambini del film originale sono diventati adulti e Michael, la cui moglie è morte, ha tre bambini. 
Il bambino più piccolo si chiama Georgie, e guarda caso assomiglia molto al bambino vittima di It, quello della barchetta.



In una delle scene iniziali c'è un fotogramma che ricorda Pennywise, il clown di It, e la seguenza del bambino che rischia di essere trascinato via dall'aquilone è francamente inquietante.
Il regista del film in una scena successiva confessa candidamente che il Georgie è proprio quello di It: mentre Michael  fruga in soffitta si vede un disegno che rappresenta un bambino con un impermeabile giallo-arancione che gioca con una barchetta, proprio come il Georgie di It.
 

Nel sequel ricorre il tema dei palloncini, presente pure in It.


L'idea deel volo finale attaccati ai palloncini, sembra ispirata al volo sulle scope dei netturbini in  Miracolo a Milano, un film Italiano del 1951 diretto a Vittorio De Sica e tratto da un romanzo di Cesare Zavattini.




Lo stesso film Mary Poppins del 1964  secondo me deve molto a Miracolo a Milano, anche per la critica sociale ai padroni o ai banchieri, critica  che è completamente sparita nel sequel. 



David Magee, lo sceneggiatore del Il ritorno di Mary Poppins, sembra si sia limitato a mischiare Mary Poppins con It e a resuscitare Georgie. L'horror è diventato zucchero filato.


It è il più famoso dei mostri americani, la ferocia dietro i palloncini della festa.



Stephen King meriterebbe il Nobel per la letteratura solo per averlo inventato.

Marco Bonafede
Proprietà  letteraria riservata

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