martedì 4 gennaio 2022

Il signore dei sogni

Ho trovato tra i miei libri un romanzo comprato parecchi anni fa e mai letto. Mi ero dimenticato di averlo. Fin qui niente di strano, ma due anni fa ho scritto un romanzo che parla proprio dello stesso argomento: curare le malattie psichiatriche entrando nei sogni dei pazienti.

Ho letto solo adesso il romanzo di Zelazny che è del 1966, e naturalmente non ci sono punti di contatto col mio romanzo, scritto più di 50 anni dopo. Sicuramente però ne ho letto il retro di copertina, che potrebbe andare bene anche per il mio romanzo:

"Una cura rivoluzionaria per i disturbi psichici. Si può entrare nei sogni di una persona e modificarli oppure crearne di nuovi. C'è però un rischio: qualche volta non si riesce più ad uscirne."

Il mio inconscio lo ricordava?    

 

In "Sogni" il metodo utilizzato per creare i sogni condivisi si basa sulla pittura. Recentemente è uscita una collana di libri dedicata al rapporto tra pittura e follia, ma personalmente preferisco una  monografia sui pittori maledetti che ho comprato in edicola qualche anno fa.

Infine tre film che parlano di sogni e che vi consiglio di vedere: Le belle della notte (1952) di René Clair, Sogni (1990) di Akira Kurosawa ed Inception (2010) di Christopher Nolan.   

Marco Bonafede

Proprietà letteraria riservata
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martedì 14 dicembre 2021

La casa di carta: uno spoiler culturale

Ho appena visto l'ultima stagione della serie e posso farvi uno spoiler: la fine è ispirata alle idee dello storico israeliano Yuval Noah Harari. C'è anche qualche spunto tratto da "Oro" di Peter L. Bernstein, un libro del 2000. Può sembrare strano ma la soluzione narrativa della rapina dell'oro della Banca di Spagna si trova in libri di saggistica. 


Il mio spoiler non vi danneggia e non vi serve a niente: fate prima a vedere le cinque puntate conclusive che a leggere i libri di Harari e Bernstein (che comunque vi consiglio).

Dicembre 2021

Marco Bonafede

martedì 19 ottobre 2021

Il segreto della Casa di carta


Ho visto i primi cinque episodi della terza stagione della Casa di carta, la serie televisiva Netflix spagnola ideata da Álex Pina Calafi. 
Uno dei personaggi principali muore in una maniera particolare. Non dico chi muore e nemmeno come, ma improvvisamente ricordo di avere già visto una scena molto simile in un vecchio film sulla resistenza italiana. 


Quale? Una piccola ricerca su internet mi permette di individuarlo: Acthung banditi! di Carlo Lizzani, un film in bianco e nero del 1951. 
Me lo procuro, lo rivedo e subito emergono delle somiglianze.







Il film di Lizzani è ambientato in una fabbrica che i partigiani vogliono smontare per sottrarla ai tedeschi, parecchi personaggi positivi muoiono, c'è il combattimento, ci sono personaggi ambigui. I partigiani utilizzano un nome di battaglia, e nel film ce ne è uno che ha un nome di città. Nei manifesti a colori del film Acthung banditi! la protagonista femminile, Gina Lollobrigida, viene sempre rappresentata vestita di rosso. 
Naturalmente nella genesi della serie della Casa di carta ha un ruolo evidente anche V per Vendetta, il fumetto scritto da Alan Moore, che è diventato anche un film del 2005 diretto da James McTeigue.   
La maschera di  maschera di Guy Fawkes diventa quella di Salvador Dalì, tute rosse da meccanico e il gioco è fatto. Ma i protagonisti della casa di carta sono dei rapinatori, non dei rivoluzionari. Da dove può essere arrivata l'idea della trasformazione?
André Breton criticava l'egocentrismo di Dalì e gli affibbiò il soprannome di Avida Dollars, che è l'anagramma di Salvador Dalì. 

 Guy Fawkes - Salvador Dalì

Carlo Lizzani -  Álex Pina Calafi - Alan Moore

Alpini e investigatori che passano dalla parte dei ribelli

Il film Acthung banditi! fu realizzato tramite una sottoscrizione popolare di azioni e Lizzani fu un regista  molto vicino al Partito Comunista Italiano. Non sembra davvero un caso che una delle canzoni usate come sigla della Casa di carta sia "Bella Ciao", una canzone dei partigiani italiani.    
Anche La casa di carta e V per vendetta hanno evidenti rapporti con la politica. 


Il professore sembra ispirato a Pablo Iglesias Turrión, il leader di Podemos, un partito spagnolo che potremmo definire di sinistra ecologista, mentre il logo del Movimento 5 Stelle nasce dalla fusione della grafica del sistema di valutazione di Amazon ed ebay sommata alla V di Vendetta. 


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Marco Bonafede

sabato 24 aprile 2021

Buongiorno, notte... a Hollywood


L'ultimo film di Quentin Tarantino, C'era una volta a Hollywood è anche un omaggio al cinema italiano.
A parte i riferimenti espliciti agli spaghetti western, c'è la riproposizione della soluzione narrativa di Buongiorno, notte di Marco Bellocchio, che parla  del rapimento e dell'omicidio di  Aldo Moro, avvenuto il 9 maggio 1978 ad opera delle Brigate Rosse.
Il film di Tarantino narra in maniera fantastica la vicenda di Sharon Tate, uccisa a Los Angeles il  9 agosto 1969 dai seguaci di una setta hippy satanista capeggiata da Charles Manson. 


Roberto Herlitzka interpreta Aldo Moro
Margot Robbie interpreta Sharon Tate

Marco Bellocchio e Quentin Tarantino

C'era una volta ad Hollywood e Buongiorno, notte sono due film maliconici su quello che è accaduto e che sarebbe stato bello fosse andato diversamente. 

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Marco Bonafede







martedì 20 aprile 2021

Una nuova copertina per il romanzo Sogni...


...che non posso utilizzare, perché è praticamente impossibile venire a capo dei diritti di copyright. E' una storia che merita di essere raccontata. 
Mia moglie mi ha segnalato una immagine vista su Facebook, marcata col logo besti.it, un sito di condivisione di immagini strane e umoristiche. 
 

Nel romanzo gli oniroterapeuti utilizzano gli avatar di Vincent Van Gogh, Paul Gauguin e Frida Kahlo.  Mi sono limitato a modificare l'immagine sostituendo la testa di Dalì con una di Gauguin tratta da uno dei suoi autoritratti.
Ho cercato di scoprire chi era l'autore. Mi ha aiutato Wirton Arvel che ha trovato su internet l'autore del fotomontaggio, il grafico turco Ertan Atay, noto anche come Failun Failun Mefailun.
C'è un articolo interessante sulle sue opere che trovate qui dove si scopre che l'immagine è tratta da una foto di scena del film  Once Upon a Time in Hollywood  dove appaiono il regista Quentin Tarantino e i protagonisti Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. La foto è di Alexi Lubomirski.
Ertan Etay ha sostituito le teste, eliminato Tarantino e aggiunto una donna, che sembra tratta da una foto di moda, e a cui è stata applicata la testa di Frida. Sullo sfondo è stato messo un dipinto di Van Gogh.


Non è l'unica immagine di questo tipo presente su internet. Ce ne sono altre simili utilizzate per dei poster in vendita su  www.etsy.com e www.redbubble.com , forse anche alcune di esse opera di Etay. Le immagini sono anche finite su magliette e foulards.



E' ovvio che possono vantare diritti la produzione del film, il fotografo Lubomirski, Quentin Tarantino e i protagonisti Leonardo DiCaprio e Brad Pitt e Ertan Atay che ha realizzato il primo fotomontaggio. Ci sono poi gli autori delle varianti, chi ha fatto le foto alla modella con la testa di Frida e una Fondazione che detiene i diritti d'immagine della Kahlo. Chi vende poster e magliette ha pagato tutti? Insomma siamo di fronte ad un enigma giuridico che possono risolvere solo avvocati specializzati nelle notti di plenilunio. 
Però la Pop Art, che è legata concettualmente alla riproducibilità delle immagini, porta con se le queste contraddizioni.
Andy Warhol ha mai pagato i proprietari dell'industria Campbell per aver riprodotto le sue scatole di zuppa?   


Ha mai versato diritti agli eredi di Marilyn Monroe?


Ha mai stipulato un contratto con la  Repubblica Popolare Cinese?


E neppure Google Map mi paga per riprodurre nelle sue mappe terreni ed edifici di mia proprietà.


La legislazione diritto d'autore delle immagini è complicata. E bisogna andarci coi piedi di piombo. Finché si usano le immagini senza fini di lucro sostanzialmente c'è permissività, è diverso se si inseriscono  in un'opera che viene commercializzata. 
Avrei voluto realizzare una versione illustrata del mio romanzo, che fa riferimento a opere pittoriche di  Bruegel, Bosh, Paolo Uccello, Magritte, Klimt, Mirò, Dalì, Kahlo. Per i pittori antichi nessun problema ma per quelli più moderni nulla da fare: su internet  non si trovano abbastanza immagini di pubblico dominio o con licenza Creative Commons ( di libero utilizzo citando la fonte ) specialmente di Magritte. Ho deciso di lasciare perdere. Mi piacerebbe però un giorno potere utilizzare l'immagine a cui ho apportato un piccolo contributo ( la testa di Gauguin ) perché è un punto incontro tra cinema, romanzo e pittura.



Proprietà letteraria riservata. 
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Marco Bonafede






domenica 28 marzo 2021

Rocco Schiavone è Brancaleone

Il mio personaggio televisivo preferito negli ultimi tempi è il vicequestore Rocco Schiavone, interpretato da Marco Giallini. E' il protagonista dei romanzi di Antonio Manzini pubblicati da Sellerio. 
Non mi sono posto mai il problema del perché mi piacesse tanto, ma improvvisamente l'altra sera l'ho capito: Rocco Schiavone è la reincarnazione di Brancaleone da Norcia, il protagonista del film L'armata Brancaleone di Monicelli del 1966, interpretato da Vittorio Gassman. 



Avevo appena visto Ah l’amore, l’amore, l'ultima puntata della serie 2021 trasmessa in tv, che si conclude con una tragicomica scena erotica:  Rocco Schiavone viene legato al letto dalla giornalista Sandra Buccellato, che l'aveva invitato a passare la notte di capodanno nel castello di famiglia. 



Il personaggio della ricchissima, affascinate e un po' perversa Sandra è ispirato alla principessa bizantina Teodora, che Brancaleone incontra nelle sue avventure. In una delle scene più divertenti del film, Brancaleone ne viene sedotto e preso a frustate in un impeto sadomaso di cui lui non comprende la raffinatezza erotica.


I personaggi scombinati e inconcludenti, l'attenzione per i perdenti e la gente comune, il linguaggio pieno di influenze dialettali sono caratteristiche condivise dalla serie di Rocco Schiavone e da L'armata Brancaleone.


Gianni Rondolino nel Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1966-1975 (da Wikipedia) a proposito de L'armata Brancaleone, ha scritto:
"...esempio di film maccheronico tutto costruito sui temi della farsa e del dramma, dell'avventura e della satira, stravolti da una continua invenzione formale, a livello di linguaggio e di stile cinematografico, che fa scaturire dalle immagini e dai dialoghi un'interpretazione grottesca sia nella realtà rappresentata sia nei modi della sua rappresentazione."  
Se ci riflettete può andare benissimo anche come recensione della serie di Rocco Schiavone.


La cosa che più mi ha fatto piacere  è trovare una intervista  di Antonio Manzini, in cui dice esplicitamente che L'armata Brancaleone è uno dei suoi film preferiti.
Il suo Rocco Schiavone è un esempio perfetto della commistione tra cinema e romanzo. 

Marco Bonafede
proprietà letteraria riservata
Le immagini sono solo esplicative del testo


lunedì 31 agosto 2020

Sogni

 
Sonia Montes è una biofisica che lavora per la Morpheus SA, una multinazionale specializzata in cure psichiatriche.
In una clinica svizzera i pazienti vengono curati con la psicochirurgia, una tecnica avveniristica che rimuove i disturbi mentali in maniera rapida ed efficace. Non sono più necessarie lunghe psicoterapie o trattamenti farmacologici, gli psicochirurghi possono entrare nei sogni dei pazienti ed eliminare i loro fantasmi inconsci.
Le opere di grandi pittori come Bruegel, Bosh, Paolo Uccello, Magritte, Klimt, Mirò, Dalì, sono alla base degli scenari onirici.
La condivisione dei sogni è la tecnologia del futuro, un futuro che può arrivare prima del previsto. 

Copyright:  Marco Bonafede  2020
Copertina: Frida Kahlo –  Autoritratto dedicato al dottor Eloesser
elaborazione grafica dell’autore
Si ringrazia Modiano S.p.A. per aver concesso
l’uso della grafica del proprio Jolly
ver 1.04 
copertina e logo

La copertina è realizzata sovrapponendo la parte superiore del volto di Frida Kahlo ( tratto dal quadro Autoritratto dedicato al dottor Eloesser ) a una foto del cielo. 


varianti del logo della Morpheus S.A.

personaggi

Sonia Montès (Frida) – Biofisico
Aldo Cattaneo (Vincent) – Psichiatra
Ottavio Del Debbio (Paul) – Psichiatra
Stachys Varoufakis – Dream Designer Chef
Isabelle Dubois – Direttore della Clinica Villa Vittoria
Giovanna Beck – Responsabile amministrativa
Wolfgang Christen  - Presidente della Morpheus S.A.
Gustav Muller  (Pablo) - Direttore sanitario della Morpheus S.A.

pazienti
Marco De Laurentis – Rock Star
Elizabeth Moele - Attrice
Ling Wey (Will)  - Imprenditore
Alicia Thompson  - Ereditiera
Dorothy Queen (Anna Kirov) - Scrittrice
Ammar Moussa  - Finanziere
Rachel Thompson - Madre di Alicia Thompson

simulacri
Sigmund Freud
Carl Gustav Jung


frasi


"Noi non interpretiamo i sogni, noi li cambiamo." 

"Di fronte a un fantasma psicotico dovete saper gestire la vostra paura." 

"L'arma più pericolosa in un sogno non è un fucile d’assalto, ma un sonaglino. Non saprete mai cosa c'è nell'inconscio di un vostro paziente finché non ve lo troverete addosso."

"Se non avessi basato la psicoanalisi sul sesso non avrebbe mai avuto successo. La gente adora parlare di sesso." 

"Ogni sogno parla del sognatore, come ogni romanzo parla del suo autore." 

"Noi entriamo nei sogni dei nostri pazienti, ma non dobbiamo dimenticare mai sono anche i nostri sogni. Noi guardiamo la loro sofferenza, la loro sofferenza guarda noi." 

"La funzione dei sogni è ricostruire ogni notte la personalità del sognatore. Per farlo deve mettere insieme ricordi antichi e recenti, deve buttare fuori dal cervello alcuni ricordi per farne entrare qualcuno di nuovo."

"Non c’è niente di più stupido del concetto di Intelligenza Artificiale, ognuno è stupido o intelligente a modo suo."

"Quando l’epidemia si attenuò e fu concesso di uscire dalle abitazioni, restammo ancora per settimane chiusi in casa. Vivevamo d’amore e serie tv, che guardavamo nel telefonino, con le teste vicine, che si toccavano."

"Perché, voi non lo sapete, ma scrivere un romanzo è un atto d’amore."

"Hai notato che le modelle di Klimt hanno tutte l’aria trasognata di chi ha appena fatto l’amore?" 

"Una volta sulla soglia tra la vita e la morte c’erano le chiese e le religioni, adesso c’è internet."

"Tu sei Frida, la ragazza storpia e ribelle."

"L’interpretazione falsa i sogni, i pazienti finiscono sempre per sognare quello che desidera l’analista. Anche noi indirizziamo i sogni dei nostri pazienti, creiamo un palcoscenico artificiale e reclutiamo attori e comparse. Ma non c’è copione, si recita a soggetto." 

opere

 Opere d’arte descritte nel romanzo:

Paolo Uccello 
La Battaglia di San Romano
La Caccia
Il miracolo dell’ostia profanata

Botticelli
La primavera

Salvador Dalì
La tentazione di Sant’Antonio
La metamorfosi di Narciso
La persistenza della memoria.
Il gioco lugubre

Pieter Bruegel 
Il trionfo della morte
La caduta degli angeli ribelli

Gustav Klimt
Il fregio di Beethoven 
Il bacio 
L’ostilità delle forze avverse
Ritratto di Emile Flöge
Bosco di betulle 
Il faggeto
Le tre età della donna 
Danae

Diego Rivera
La storia del Messico
Sogno di una notte domenicale nell’Alameda 

Hyeronimus Bosh
Trittico del carro da fieno, 
L’arresto di Cristo 
Trittico del giardino delle delizie
Trittico delle tentazioni
La cura della follia

Joan Mirò
Il carnevale di Arlecchino, 
Donna circondata dal volo di un uccello 
Blue 2

Renè Magritte 
Gli amanti 
Golconda 
L’assassino minacciato 
In memoriam Mack Sennett
La Memoria 
Acque profonde
Sirena rovesciata
La riproduzione vietata  
Il tradimento delle immagini
La camera d’ascolto 

Frida Kahlo
Il cervo ferito
Autoritratto coi capelli tagliati 
Io e i miei pappagalli 
Autoritratto con collana di spine 
La colonna rotta
Autoritratto dedicato al dottor Eloesser

Pablo Picasso
Ritratto di Dora Maar

luoghi

il romanzo è ambientato a Lugano

lo studio di Freud in Bergstrasse e la villa di Jung a Bollingen

Frida e Freud insieme. Ovviamente è un mio fotomontaggio

videogiochi

I due videogiochi che più hanno influenzato il romanzo: 
Mount&Blade e Assassin Creed


La protagonista Sonia Montes nelle MOD di Mount&Blade

musica

Wish you were here - Pink Floyd
Themes - Vangelis
Dead Can Dance - Aion 
Guerriero - Marco Mengoni

scienza

Merita un post a parte che trovate qui

psicoanalisi

Se ne parla in un altro post 

come è nato il romanzo  

Lavoro in ospedale e durante le prime settimane dell'epidemia Covid19 sono andato a vivere per precauzione in una parte separata della casa, per non avere contatti coi miei familiari. Avevo un computer senza connessione internet, mancava la televisione ma c'erano parecchi libri, alcuni dei quali d'arte. Ho cominciato a scrivere e nel romanzo si sono inserite le mie esperienze di psichiatra e la passione per i fumetti e i videogiochi.

segnalazioni e recensioni


immagini

qui altre immagini e card promozionali 

futuro  
Sogni non è solo un romanzo, è anche un'idea per un videogioco e una serie TV.